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Manifesto /  mail art photoclub

© Mail Art

Photo Club                                   un’ idea di  Roberto Zuccalà

 

 

 

MANIFESTO

Mail Art Photo Club

( Roberto Zuccalà )

 

1.      Mail Art Photo Club è un’idea antica ( nasce nel 1985 in ambito FIAF con il nome di: FotograFiaf ) che si ripropone per creare basi e terreno di coltura più attuali per lo sviluppo e lo scambio della fotocartolina d’autore, vista come espressione artistica e vissuta attraverso l’uso dell’illustrazione fotografica, della parola scritta e dell’affrancatura postale  come linguaggio significativo.

 

2.      Per “fotocartolina d’autore”  s’intende comprendere tutte le ipotesi di immagini realizzate da un autore e stampate nel formato approssimativo del  10 x 15; sul retro della stessa fotocartolina   campeggeranno gli estremi di un destinatario e una  breve frase, possibilmente in armonia con il messaggio dell’immagine fotografica utilizzata come matrice di partenza o di libera scelta del suo autore.

 

3.      Ogni raccolta “collezione Mail Art”  ha senso solo se le fotocartoline d’autore sono giunte a destinazione “viaggiate”, ovvero attraverso i normali canali di distribuzione postale; pertanto acquistano senso e valore anche i francobolli impiegati e i timbri di annullo postale. L’impiego di mezzi diversi di distribuzione rispetto ai canali postali, svilisce e azzera ogni senso e importanza a qualsivoglia fotocartolina  ai fini di una raccolta/collezione Mail Art.

 

4.      L’immagine, nella fotocartolina, può non avere sempre e solo un significato denotativo ( ciò che l'immagine rappresenta), ma può benissimo assumere un senso connotativo (quello che l'immagine significa). In questo secondo caso, l’uso della parola scritta sul retro della card, acquista un’importanza essenziale per la decodificazione del messaggio inviato, talvolta anche insostituibile, perché il linguaggio scritto permette all’immagine una formulazione espressiva “concettualizzata”.

 

5.      Il potere evocativo della sintesi e dell’astrazione, sono strumenti fondamentali per l’efficacia della comunicazione visiva e rappresentano per lo sviluppo degli scambi Mail Art le fondamenta dell’architettura del linguaggio fotografico.

 

6.      Proprio perché linguaggio espressivo, la Mail Art può avvalersi di figure retoriche fotografiche che abbiano un rilevante contatto con le corrispondenti forme verbali (es. la Ripetizione; l’Enfatizzazione; la Preterizione; la Sineddoche; l’Ironia; la Metafora; l’Allegoria; la Similitudine; l’Antitesi).

 

7.      Pur considerando fondamentale la conoscenza delle regole, delle procedure e delle attrezzature fotografiche, riteniamo non debba condurre alla degenerazione della fotografia nel virtuosismo tecnico. Consideriamo la propensione alla rappresentazione oggettiva della Cosa Ripresa, come caratteristica della fotografia nella sua visione canonica. L’uso dell’obiettività dell’Immagine  per esprimere un’idea pre-concepita con lo scopo di comunicare un’emozione, un concetto, è invece proprietà della fotografia artistica sulla quale prevalentemente si basa la ricerca Mail Art.

 

8.      Le chiavi di lettura utilizzate nell’architettura dell’immagine e nell’abbinamento con la parte scritta,  tratteggiano per Mail Art i segni del linguaggio visivo ed evocativo.

 

9.      La Mail Art è da noi percepita come forma d’arte e di comunicazione, non solo dell’immagine ma anche del pensiero,  raggiungibile da chiunque voglia utilizzarla, libera da restrizioni d’elite, razziali, economiche e stilistiche.

 

10.  Non è necessario, ma è possibile per scelta,  numerare ogni singolo pezzo-cartolina mail art;  è importante infatti rammentare  che il retro è elemento essenziale dell’opera, non ci sarà quindi mai una card uguale ad un'altra nonostante l’eventuale identicità d'immagine; la data, il bollo, l’annullo, il destinatario, la frase e altro, faranno sempre la differenza.

 

11.  Chiunque utilizzi una fotocartolina d’autore come libera espressione Mail Art, si assume ogni responsabilità per la scelta fatta delle immagini inviate e delle parole scritte sul retro.

 

12.  Ci piace sottolineare il fatto che una ragnatela di scambi postali di opere Mail Art permetterà nel tempo, ai lettori delle collezioni, di rileggere, con ricchezza di dettagli, il percorso artistico/culturale degli autori,  questo consentirà di tracciare un profilo sulle diverse  personalità molto aderente alla verità.

 

13.  Il   Mail Art Photo Club    vuole promuovere e attivare ogni canale che possa favorire l’attività di scambio, di conservazione, di divulgazione del collezionismo di fotocartoline d’autore; raccoglierà, conserverà e diffonderà i nomi e gli indirizzi dei suoi iscritti e simpatizzanti al fine di favorirne gli scambi epistolari.